Integratori per i tendini: quali funzionano davvero

Perché il tendine guarisce lentamente
I tendini collegano i muscoli alle ossa, trasmettono la forza della contrazione muscolare alle leve scheletriche e assorbono le forze esterne, limitando i sovraccarichi muscolari. Essendo poco vascolarizzati, impiegano molto tempo ad autoripararsi. Per questo chi soffre di tendinopatia prima o poi si sente consigliare un integratore, e il mercato è pieno di prodotti che promettono di “rigenerare” il tendine. Ma cosa dicono davvero gli studi?
Cosa fanno a livello biologico
Un tendine lesionato ha bisogno soprattutto di due cose: più collagene ben organizzato e meno infiammazione cronica. I nutraceutici più studiati si dividono abbastanza nettamente su questi due fronti.
Obiettivo | Integratore | Cosa fa |
Più collagene | Glucosamina e condroitin solfato (GlcN-CS) | Nei modelli animali aumenta la sintesi di collagene fino al 22% e migliora l’organizzazione delle fibrille |
L-arginina-alfa-chetoglutarato | Stimola la produzione di ossido nitrico, che a sua volta promuove la sintesi di matrice extracellulare | |
Vitamina C | Note proprietà antiossidanti e cofattore in due fasi critiche della sintesi del collagene: idrossilazione di prolina e lisina in idrossiprolina e idrossilisina | |
Collagene idrolizzato | Fornisce direttamente i peptidi che il tendine deve riassemblare | |
Meno Infiammazione | Curcumina | Inibisce le metalloproteinasi, blocca l’apoptosi dei tenociti, riduce l’attivazione di NF-kB |
Bromelina | Agisce su citochine pro-infiammatorie e stress ossidativo | |
MSM e acidi boswellici | Agisce su citochine pro-infiammatorie e stress ossidativo |
Cosa dicono i trial sull'uomo
Gli studi preclinici danno una base teorica, ma contano i trial su pazienti. Ecco i principali, per situazione clinica:
Studio | Prodotto | Composizione/ dose | Durata | Risultati dello studio |
Gumina 2012, dopo intervento alla cuffia dei rotatori (90 pazienti) | Arginina-alfa-chetoglutarato,MSM, collagene idrolizzato tipo I, bromelina; 2 bustine/giorno | 3 mesi, dal giorno dopo l’intervento | Riduzione del dolore a 6 mesi e riparazioni più integre; nessuna differenza nelle recidive a 12 mesi | |
Notarnicola 2012, tendinopatia inserzionale d’Achille sottoposti a terapia con onde d’urto (64 pazienti) | Arginina-alfa-chetoglutarato,MSM , collagene idrolizzato tipo I, Vinitrox, bromelina, vitamina C; 2 bustine/ giorno | 60 giorni | Miglioramento di funzionalità e maggiore soddisfazione a 2 e 6 mesi; riduzione del dolore a 6 mesi | |
Merolla 2015, dopo intervento al sovraspinato (100 pazienti) | MSM (dose alta), collagene tipo I e II, glicosaminoglicani, arginina, lisina, estratto di Boswellia (30% AKBA), estratto di curcuma (95% curcuminoidi); 2 bustine/giorno per 15 gg, poi 1/ giorno per 45 gg | 2 mesi, dal giorno dopo l’intervento | Riduzione del dolore complessivo e notturno a 1 settimana | |
Arquer 2014, tendinopatia d’Achille, rotulea o dell’epicondilo (98 pazienti, senza gruppo di controllo) | mucopolisaccaridi, collagene tipo I, vitamina C; 3 capsule/ giorno | 90 giorni | Riduzione del dolore e miglioramento della funzionalità dopo 30-60 gg |
Come leggere questi dati: si tratta di prodotti usati negli studi citati sopra, non è una classifica di qualità e non l’elenco completo di ciò che esiste ad oggi. Le formulazioni cambiano nel tempo. In tutti i casi l’integratore è stato studiato insieme ad altri trattamenti (chirurgia, onde d’urto, riabilitazione) e il campione è piccolo. Non sappiamo quale ingrediente faccia la differenza.
Il filo conduttore: i risultati positivi riguardano quasi sempre formulazioni multi-componente, probabilmente grazie a un effetto sinergico su più meccanismi contemporaneamente. Va però detto che non è possibile stabilire quale ingrediente faccia davvero la differenza.
In sintesi
Gli integratori non sostituiscono la terapia di riferimento per la tendinopatia, che resta l'esercizio terapeutico eccentrico. Vanno intesi come supporto, soprattutto nel post-operatorio o nelle fasi di riacutizzazione. Sono da preferire le formulazioni multi-componente che hanno alle spalle studi clinici reali.
Fonti principali: Gumina et al. (2012), Current Medical Research and Opinion, 28(11); Notarnicola et al. (2012), Advances in Therapy, 29(9); Arquer et al. (2014), Apunts. Medicina de l'Esport, 49(182); Merolla et al. (2015), Musculoskeletal Surgery, 99(1); Lazzaro (2014), Giornale Italiano di Ortopedia e Traumatologia, 40.

