Come usare PubMed per la tua tesi di laurea

Aggiornamento: 6 giorni fa

Che si tratti di una tesi compilativa o di una revisione sistematica, saper utilizzare correttamente PubMed è assolutamente imprescindibile quando si tratta di scrivere una tesi in ambito scientifico. Per chi non è esperto, destreggiarsi su un database che contiene oltre 36 milioni di citazioni di articoli scientifici costantemente aggiornati può diventare veramente complicato. In questo post vediamo quali sono gli step fondamentali da seguire per fare una ricerca precisa, logica e veloce su PubMed senza perdere settimane intere.
Usa il metodo PICO
Quale è il tuo argomento? Quale è il tuo quesito di ricerca?
Non digitare nella stringa di ricerca frasi come "dieta e diabete" o "microbiota e obesità". I risultati saranno migliaia e non saprai da dove iniziare!

Uno strumento molto usato in ambito sanitario è il modello PICO:
P – Population (chi stai studiando?)
I – Intervention (cosa viene fatto o studiato?)
C – Comparison (con cosa si confronta?)
O – Outcome (qual è il risultato che ti interessa?)
Esempio: vuoi scrivere sulla dieta mediterranea nei pazienti con diabete tipo 2.
P: adulti con diabete tipo 2
I: dieta mediterranea
C: dieta standard
O: controllo glicemico
Una volta strutturato il tuo quesito con PICO, hai in mano le tue parole chiave. A questo punto puoi iniziare a cercare, ma ricorda: PubMed è un database internazionale e le ricerche vanno fatte in inglese. Traduci sempre i tuoi termini prima di iniziare: "dieta mediterranea" diventa Mediterranean diet, "diabete tipo 2" diventa type 2 diabetes, "controllo glicemico" diventa glycemic control.
Crea un account gratuito (My NCBI)
Con il tuo account potrai:
salvare le ricerche e rivederle in futuro
creare collezioni di articoli divisi per argomento
ricevere alert quando vengono pubblicati nuovi articoli su un tema

Vai nella sezione Advanced di Pubmed
Qui trovi il query builder. Vedilo come una sorta di tabella dove puoi selezionare il campo di ricerca (titolo, abstract, MeSH terms, autore, journal…) e inserire il termine corrispondente. Puoi aggiungere quante righe vuoi e unirle con gli operatori booleani AND, OR e NOT direttamente dall'interfaccia, senza scrivere nulla a mano.
Se invece sei già pratico, puoi scrivere la query direttamente nella barra di testo usando la sintassi corretta.
Ricorda che le virgolette sono essenziali quando cerchi una parola composta o una frase esatta: scrivere Mediterranean diet senza virgolette fa sì che PubMed cerchi i due termini separatamente, mentre "Mediterranean diet" cerca esattamente quella sequenza di parole. Stesso discorso per termini come "gut microbiota", "systematic review", "randomized controlled trial".
Inoltre, le parentesi dicono a PubMed cosa raggruppare prima. Senza di esse, la query viene letta in modo sequenziale e i risultati possono essere completamente diversi da quelli che ti aspetti.
usa le parentesi ogni volta che combini OR con AND nella stessa query.
Virgolette SÌ → quando cerchi una frase esatta in Title/Abstract, cioè parole libere:
"glycemic control"[Title/Abstract]
"fasting glucose"[Title/Abstract]
Virgolette NO → quando usi i tag MeSH Terms o Publication Type, perché sono voci standardizzate di PubMed che non hanno bisogno di essere delimitate:
Mediterranean diet[MeSH Terms]
randomized controlled trial[Publication Type]

Usa i filtri di Pubmed
PubMed ci restituisce 172 articoli. Attenzione questo numero però cambierà nel tempo, perché PubMed viene aggiornato continuamente con nuove pubblicazioni. È uno dei motivi per cui nelle revisioni sistematiche è obbligatorio indicare sempre la data in cui è stata effettuata la ricerca: i risultati di oggi non saranno gli stessi di domani.

Adesso però sorge un altro problema: come scegli quali articoli leggere?
È qui che entrano in gioco i filtri, visibili nella colonna a sinistra. Il primo che ti consiglio di usare è Publication Date: puoi filtrare per l'ultimo anno, gli ultimi 5 anni, gli ultimi 10 anni oppure impostare un intervallo personalizzato. In ambito scientifico e sanitario la ricerca evolve rapidamente, quindi privilegia sempre le pubblicazioni più recenti, salvo che il tuo relatore non ti chieda esplicitamente di includere studi storici.
Noterai anche il grafico a barre che mostra la distribuzione degli articoli per anno: è uno strumento utile per capire quando un argomento ha iniziato a essere studiato e se la ricerca su quel tema è in crescita o in calo.
Altri filtri essenziali per la tesi:
Article type – scegli in base a cosa ti serve:
Review e Systematic Review per avere una panoramica su un argomento
Randomized Controlled Trial per studi sperimentali
Meta-Analysis per il massimo livello di evidenza
Free full text – se non hai accesso a una biblioteca universitaria, filtra solo gli articoli con testo completo gratuito.
Language – puoi filtrare per italiano, ma gli articoli scientifici rilevanti sono quasi sempre in inglese.
Se hai seguito tutti questi passaggi ma ti trovi ancora in difficoltà con la ricerca bibliografica per la tua tesi, contattami. Posso aiutarti a costruire la stringa di ricerca giusta e a selezionare le fonti più rilevanti per il tuo argomento.


